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mercoledì 14 dicembre 2016

Una città piena di opere architettoniche

In questo post andremo a trattare la relazione tra il color Zafferano Profondo e l'architettura.
Tra le varie ricerche, ho scoperto l'esistenza di una cittadina chiamata Ayutthaya, il capoluogo della provincia omonima in Thailandia.

La particolarità di questa cittadina, sono le rovine del centro storico che formano il cosidetto "Parco Storico di Ayutthaya", patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO.
 

In passato fu una città molto potente, non che capitale del regno dei Khmer (qui è impossibile non citare le più famose scenette comiche di Aldo, Giovanni e Giacomo).
Dal XVI secolo, grazie ad un fiorente mercato, divenne un punto mercantile di straordinaria importanza.

Dato il suo valore, strategico ed economico fu oggetto di molte invasioni e razzie. Per la storia completa, rimando al link.

Ho scelto questa città poichè è ornata da piedi a capo di opere Buddhiste.
Dai post precedenti, si è visto come il color Zafferano Profondo faccia completamente parte della cultura di questa religione.


Informazioni UNESCO:
- link

Fonti:
- Wikipedia
- Google Search



venerdì 9 dicembre 2016

Personaggi del Passato

 Avendo parlato della moda legata a questo colore, si è parlato del Buddhismo, della sua cultura ma sopratutto del suo fondatore, il Buddha.

Buddha con Kesa
 

Personaggio storico di importantissimo livello, Gautama Buddha, è l'uomo che secondo il Buddhismo ha raggiunto il massimo grado dell'illuminazione (Bodhi).
La sua figura è pienamente legata a tutto ciò che concerne il Buddhismo.
A lui, si deve il colore delle famose tuniche (di cui si è parlato nel post precedente) che vestono ancora oggi i suoi seguaci.

Perchè questo colore?
- Il colore Zafferano profondo è simbolo di Illuminazione, il massimo stato di percezione umano;
- Il Buddha stesso e i suoi seguaci, lo scelsero come colore bandiera nel 5° secolo A.C;
- Il colore indica la piena rinuncia al mondo esterno e la piena ammissione all'ordine Buddhista;

Approfondimenti:
- Sanskritimagazine;
- Quora;
- Wiki;

giovedì 8 dicembre 2016

La Moda

Il vestito che più di tutti viene in mente pensando al color Zafferano Profondo è la Kesa, tipico indumento dei Monaci Buddhisti.
E' una tunica leggera e moltoBuddha si cucì da solo.


E' un simbolo identificativo per tutti i devoti di Gautama Buddha (vedi link sopra).
Vengono create da vestiti di scarto, come ad indicare la profonda umiltà del monaco che la indossa.
E' creata essenzialmente da 3 pezzi rettangolari, cuciti insieme e adattati al corpo in maniera specifica.

Le principali parti del tessuto sono: la Antarsava, la Uttarasangha e il Samghati. Insieme formano la Veste Tripla o la così detta Ticivara.

Esistono vari tipi di Kesa:
- Anda-e
- Uddara-e
umile. Le antiche credenze, dicono che la Kesa sia stata modellata in riferimento ad un vestito che il
- Sonyari-e

Rimando ad ulteriori link per approfondimenti:
- Kasaya (Eng);
- Kesa

sabato 29 ottobre 2016

Lo zafferano nella Saggezza Popolare

Da sempre utilizzato come spezia del svariate ricette, lo Zafferano o meglio il colore Zafferano Profondo, trova spazio in tutto ciò che concerne la cucina popolare.

E' inoltre presente, come citato in precedenti post, nella cultura di molte popolazioni: in primis quella Indiana e di conseguenza tutta la fetta che comprende i Buddisti, gli Induiti e tutte le religioni cominciate in quell'area. 



Riconosciuto come un colore di profonda spiritualità, lo Zafferano Profondo colora gli indumenti dei Monaci Buddisti e viene utilizzato come ornamento per il viso ( cerchio applicato tra la spaziatura degli occhi).




Lo Zafferano, preso come spezia, nelle cultura Indiana e nelle zone limitrofe, viene utilizzato come rimedio contro i disturbi della digestione. Insaporisce tutti i piatti di riso ed è dunque irrinunciabile nella paella e nella bouillabaisse (cultura spagnola).

Tra i detti popolari, ne troviamo uno molto profondo del poeta Kabir:
"A che serve che lo studioso ponderi le parole e concetti,
se il suo cuore non trabocca d'amore?
A che serve che l'asceta indossi abiti del colore Zafferano, se dentro di sè è scialbo?"

Legato al suo uso con il riso, troviamo lo stesso Confucio che dice:
"Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnali a coltivarlo."

Infine per l'epoca più recente, troviamo il post di un anonimo che riconducendosi al famoso sito di culinaria "giallozafferano.it", scrive:
"Il mio sogno è hackerare giallozafferano.it e triplicare le dosi di sale in tutte le ricette."
Un gran simpaticone.

Fonti: Aforisticamente,  Google Libri,



martedì 18 ottobre 2016

Il Mito dello Zafferano Profondo

Come detto nei precedenti post, il colore Zafferano Profondo è una variazione dell'originale colore Zafferano (puro). Appartiene alla gradazione dei colori Giallo-Oro (classici colori utilizzati come ornamenti per indicare potenza e ricchezza), dunque è riconducibile a molti episodi delle culture antiche. Come colore puro venne utilizzato dagli antichi Egizi, Romani, Greci.

I colori appartenenti alla famiglia Giallo-Oro vennero utilizzati come:
  • Simbolo di Sacralità;
  • Simbolo di Splendore Solare;
  • Simbolo di Filiazione Divina;
  • Simbolo di Incorruttibilità;
  • Uso funerario;

GRECIA:
- Gli antichi greci usavano il colore Zafferano per aumentare il fascino femminile: Il seno veniva lasciato scoperto, il corpo ornato da pettiere in argento e i capezzoli e le labbra colorate di zafferano;
- era utilizzato come ornamento di bellezza su viso e corpo tramite la tintura Hennè;
- simbolo di sacralità è potere divino: insieme al giallo,oro e simili gradazioni veniva utilizzato per raffigurare gli dei e il loro splendore;

ROMANI:
Nella mitologia Romana, questo colore è direttamente legato al Dio Mercurio.

BUDDISMO:
Come accennato in precedenza, questo colore riporta al Buddismo e alla cultura Indiana.
I credenti di Krisna vestono di solori arancioni così come anche i Monaci Buddisti, perché esso sta a indicare l’equilibrio del chakra sessuale e perciò la non esistenza nelle loro menti del desiderio di possesso materiale e sessuale nei confronti di ciò che esiste.
Il Buddha indossava abiti arancioni per simboleggiare la sua rinuncia a una vita di piaceri principeschi, ancora oggi molti di coloro che abbracciano una vita ascetica seguono questo esempio, come i monaci Buddhisti e lo stesso Dalai Lama.

NELLA STORIA:
Preso come parte del colore originario (l'arancione), lo ritroviamo nel fuoco.
Da sempre protagonista nei falò attorno a cui si raduna un gruppo nelle sere invernali per narrare storie, o i falò accesi nel corso di numerose feste pagane e sagre popolari in tutto il mondo.

CURIOSITA':
- Anticamente questo colore era il colore dei fuori casta;
- In India era indossato dai condannati a morte che venivano condotti al luogo dell’esecuzione;
- Ritornando al Buddismo, non è casuale che Goku protagonista della serie animata di “Dragon Ball” e suo figlio Goan siano vestiti con una casacca e pantaloni di questo colore (dove Goku significa “cinque vuoto” ma anche “5 fuochi” mentre Goan  significa ” piccolo 5″ dimostrando tutto il simbolismo insito nella serie).


Ayutthaya - Thailandia

Monaci Buddhisti in festa

Fonti: VisioneAlchemica; Lo Zafferano e la storia; MetaFisicadelColore: