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venerdì 9 dicembre 2016

Personaggi del Passato

 Avendo parlato della moda legata a questo colore, si è parlato del Buddhismo, della sua cultura ma sopratutto del suo fondatore, il Buddha.

Buddha con Kesa
 

Personaggio storico di importantissimo livello, Gautama Buddha, è l'uomo che secondo il Buddhismo ha raggiunto il massimo grado dell'illuminazione (Bodhi).
La sua figura è pienamente legata a tutto ciò che concerne il Buddhismo.
A lui, si deve il colore delle famose tuniche (di cui si è parlato nel post precedente) che vestono ancora oggi i suoi seguaci.

Perchè questo colore?
- Il colore Zafferano profondo è simbolo di Illuminazione, il massimo stato di percezione umano;
- Il Buddha stesso e i suoi seguaci, lo scelsero come colore bandiera nel 5° secolo A.C;
- Il colore indica la piena rinuncia al mondo esterno e la piena ammissione all'ordine Buddhista;

Approfondimenti:
- Sanskritimagazine;
- Quora;
- Wiki;

giovedì 8 dicembre 2016

La Moda

Il vestito che più di tutti viene in mente pensando al color Zafferano Profondo è la Kesa, tipico indumento dei Monaci Buddhisti.
E' una tunica leggera e moltoBuddha si cucì da solo.


E' un simbolo identificativo per tutti i devoti di Gautama Buddha (vedi link sopra).
Vengono create da vestiti di scarto, come ad indicare la profonda umiltà del monaco che la indossa.
E' creata essenzialmente da 3 pezzi rettangolari, cuciti insieme e adattati al corpo in maniera specifica.

Le principali parti del tessuto sono: la Antarsava, la Uttarasangha e il Samghati. Insieme formano la Veste Tripla o la così detta Ticivara.

Esistono vari tipi di Kesa:
- Anda-e
- Uddara-e
umile. Le antiche credenze, dicono che la Kesa sia stata modellata in riferimento ad un vestito che il
- Sonyari-e

Rimando ad ulteriori link per approfondimenti:
- Kasaya (Eng);
- Kesa

venerdì 4 novembre 2016

In cucina con lo Zafferano

Ecco che il nostro colore diventa il protagonista indiscusso di questa tematica.
Lo Zafferano è una delle spezie più utilizzate al mondo. Oltre al suo gusto unico, lo zafferano cede al piatto delle proprietà benefiche che aiutano a rinvigorire il nostro organismo.


Tolte le classiche e ben risaputi piatti come il Risotto allo Zafferano, ho preferito dare spazio alle ricette più particolari che ho trovato:


- Cozze in salsa di zafferano;

- Frittata al verde con salmone, toma e salsa di zafferano;


- Budino di Riso allo Zafferano;

- Gnocchetti al nero di seppia con salsa di spigola e zafferano;

- Gnocchetti al prosciutto e zafferano;


giovedì 3 novembre 2016

Il documento e lo Zafferano Profondo

Dopo alcune ricerche in rete, ho trovato più documenti interessanti.
Il primo è uno scritto visualizzabile come PDF a questo link.
Tratta della Cultura dello Zafferano, ed è un eleborato di ricerca di tesi scritto da Anna Melas per segnalare la cultura dello Zafferano nella cittadina di San Gavino Monreale.

Essendo una ricerca sviluppata su molteplici libri segnalati nella sua Bibliografia, si suppone che lo scritto sia inerente a tutto ciò che ha costituito da sempre lo Zafferano (inteso come pianta),

Inoltre ho trovato una pagina di un blog avente come unico protagonista lo Zafferano (inteso come spezia). Il documento, scritto da Rolando Cherubini, tratta tutte le informazioni in merito alla pianta: dalle sue origini, ai tempi odierni, concentrandosi sulla regione italiana dello scrittore (la Toscana).

Qui, una citazione di un parte del documento:
"Un fiore adoperato a quel tempo per l’arte tintoria, la cosmesi e come medicamento.

Da lì il viaggio si è sviluppato lungo i grandi cammini che navigatori, esploratori e commercianti svolgevano da un paese all’altro. Il più antico documento che ne attesta l’uso e l’apprezzamento è un papiro egiziano del XV secolo a.C. ed il fiore è anche citato nel Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento." in "Lo Zafferano", 2010, pagina unica

L'emblema

Come già citato in precedenti post il colore Zafferano Profondo è uno dei protagonisti della bandiera Indiana. E' situato nella parte più alta e rappresenta il colore dell' Induismo.E' stato scelto inoltre come simbolo di coraggio.




sabato 29 ottobre 2016

Lo zafferano nella Saggezza Popolare

Da sempre utilizzato come spezia del svariate ricette, lo Zafferano o meglio il colore Zafferano Profondo, trova spazio in tutto ciò che concerne la cucina popolare.

E' inoltre presente, come citato in precedenti post, nella cultura di molte popolazioni: in primis quella Indiana e di conseguenza tutta la fetta che comprende i Buddisti, gli Induiti e tutte le religioni cominciate in quell'area. 



Riconosciuto come un colore di profonda spiritualità, lo Zafferano Profondo colora gli indumenti dei Monaci Buddisti e viene utilizzato come ornamento per il viso ( cerchio applicato tra la spaziatura degli occhi).




Lo Zafferano, preso come spezia, nelle cultura Indiana e nelle zone limitrofe, viene utilizzato come rimedio contro i disturbi della digestione. Insaporisce tutti i piatti di riso ed è dunque irrinunciabile nella paella e nella bouillabaisse (cultura spagnola).

Tra i detti popolari, ne troviamo uno molto profondo del poeta Kabir:
"A che serve che lo studioso ponderi le parole e concetti,
se il suo cuore non trabocca d'amore?
A che serve che l'asceta indossi abiti del colore Zafferano, se dentro di sè è scialbo?"

Legato al suo uso con il riso, troviamo lo stesso Confucio che dice:
"Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnali a coltivarlo."

Infine per l'epoca più recente, troviamo il post di un anonimo che riconducendosi al famoso sito di culinaria "giallozafferano.it", scrive:
"Il mio sogno è hackerare giallozafferano.it e triplicare le dosi di sale in tutte le ricette."
Un gran simpaticone.

Fonti: Aforisticamente,  Google Libri,



martedì 18 ottobre 2016

Il Mito dello Zafferano Profondo

Come detto nei precedenti post, il colore Zafferano Profondo è una variazione dell'originale colore Zafferano (puro). Appartiene alla gradazione dei colori Giallo-Oro (classici colori utilizzati come ornamenti per indicare potenza e ricchezza), dunque è riconducibile a molti episodi delle culture antiche. Come colore puro venne utilizzato dagli antichi Egizi, Romani, Greci.

I colori appartenenti alla famiglia Giallo-Oro vennero utilizzati come:
  • Simbolo di Sacralità;
  • Simbolo di Splendore Solare;
  • Simbolo di Filiazione Divina;
  • Simbolo di Incorruttibilità;
  • Uso funerario;

GRECIA:
- Gli antichi greci usavano il colore Zafferano per aumentare il fascino femminile: Il seno veniva lasciato scoperto, il corpo ornato da pettiere in argento e i capezzoli e le labbra colorate di zafferano;
- era utilizzato come ornamento di bellezza su viso e corpo tramite la tintura Hennè;
- simbolo di sacralità è potere divino: insieme al giallo,oro e simili gradazioni veniva utilizzato per raffigurare gli dei e il loro splendore;

ROMANI:
Nella mitologia Romana, questo colore è direttamente legato al Dio Mercurio.

BUDDISMO:
Come accennato in precedenza, questo colore riporta al Buddismo e alla cultura Indiana.
I credenti di Krisna vestono di solori arancioni così come anche i Monaci Buddisti, perché esso sta a indicare l’equilibrio del chakra sessuale e perciò la non esistenza nelle loro menti del desiderio di possesso materiale e sessuale nei confronti di ciò che esiste.
Il Buddha indossava abiti arancioni per simboleggiare la sua rinuncia a una vita di piaceri principeschi, ancora oggi molti di coloro che abbracciano una vita ascetica seguono questo esempio, come i monaci Buddhisti e lo stesso Dalai Lama.

NELLA STORIA:
Preso come parte del colore originario (l'arancione), lo ritroviamo nel fuoco.
Da sempre protagonista nei falò attorno a cui si raduna un gruppo nelle sere invernali per narrare storie, o i falò accesi nel corso di numerose feste pagane e sagre popolari in tutto il mondo.

CURIOSITA':
- Anticamente questo colore era il colore dei fuori casta;
- In India era indossato dai condannati a morte che venivano condotti al luogo dell’esecuzione;
- Ritornando al Buddismo, non è casuale che Goku protagonista della serie animata di “Dragon Ball” e suo figlio Goan siano vestiti con una casacca e pantaloni di questo colore (dove Goku significa “cinque vuoto” ma anche “5 fuochi” mentre Goan  significa ” piccolo 5″ dimostrando tutto il simbolismo insito nella serie).


Ayutthaya - Thailandia

Monaci Buddhisti in festa

Fonti: VisioneAlchemica; Lo Zafferano e la storia; MetaFisicadelColore: